Le Mostre di cosedimare


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Nave vespucciL'idea è nata per caso, scorrendo le splendide immagini che Andrea Dell'Agnola ha scelto per commentare il suo volume "Alzato l'albero, spiegate le vele …" dedicato alla Scuola Navale Militare "Francesco Morosini" di Venezia. O forse il testo è solo un corollario per quelle immagini che da sole riescono a trasmettere a tutti, anche ai non addetti ai lavori, il fascino della Scuola Navale, della nave che quasi ne rappresenta il naturale complemento - l'Amerigo Vespucci - , del Mare che ora e sempre è il grande, magnifico, irripetibile denominatore comune che unisce quanti vivono sulle rive di questo Mediterraneo culla di civiltà e cultura.
Comunque sia, il piacere di regalare a tutti i "lettori" di Cosedimare le immagini che l'autore ci aveva inviato a corredo della recensione al volume (edizioni Papergraf, Piazzola sul Brenta (Pd) 2001, pp. 278, lire 220.000) è stato troppo forte, e così abbiamo deciso di dedicare al tema una intera mostra "on line".
Il precedente c'era, ed aveva riscosso enorme successo nonostante la particolarità dell'iniziativa: si tratta della mostra di Stanis Dessy, uno tra i maggiori pittori sardi di mare, che troverete in questa stessa sezione "Immagini"; non era facile rendere visibile e gustabile una mostra sul web, ma crediamo di esserci riusciti.
Abbiamo voluto ripetere l'esperienza con le foto di Andrea, scegliendo quelle spettacolari della vita a bordo dell'Amerigo Vespucci, scorrendo le quali sembra davvero di sentire addosso il soffio del vento che gonfia le vele e fa tintinnare gli stralli. Foto che non lasciano nessuno spazio alla leziosità, perché concreta e vera è la vita di mare, non foto artistiche (seppure realizzate da un artista) ma schegge di cronaca da un universo così diverso da quello "borghese" dove i punti di riferimento sono una strada, il semaforo, il rombo delle auto che sfrecciano.
Andrea Dell'Agnola ha poco più di trent'anni - un pivolo della vita, direbbero i suoi amici del "Morosini" - ma per la sua opera prima ha scelto due istituzioni della Marina, il collegio fondato nel 1802 e la nave scuola Vespucci varata nel 1931; per "raccontare" l'uno e l'altra, assieme ai contributi di allievi giovani e meno giovani che hanno costruito la propria vita nelle aule austere e sul ponte di teak tirato a lucido, è ricorso alla macchina fotografica con cui ha catturato i mille momenti magici della vita a mare e per il mare.
Andrea Dell'Agnola si è laureato in filosofia teoretica con una tesi dal titolo "Sullo scrivere con la luce: per un'interpretazione teoretica dell'immagine fotografica"; quella luce splende in tutte le sue foto, che siano state scattate sotto il sole allo Zenit mentre la Vespucci naviga vento in poppa, o che l'alba livida si rispecchi sul mare di piombo, o ancora che la sveglia mattutina interrompa il sonno nella penombra della camerata. Quella luce splende soprattutto negli sguardi di quei ragazzi fieri che lucidano il ponte e issano le vele, di quegli ufficiali che guidano gli allievi sulla rotta della loro vita.

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