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Una guida sui luoghi della pesca in Emilia Romagna, realizzata nell’ambito del progetto Marimed [26 giu 06 16:00 by Cosedimare.com]
Viandante, se trovi affascinanti i vecchi borghi marinari \ Se trovi piacevole la vista dei pescherecci appena ormeggiati lungo le banchine del porto con il loro carico di pesce e di fatiche \ Se trovi interesse ad ascoltare storie da chi ha respirato mare tutta la vita \ Se trovi bello incontrarsi con chi ama la convivialità come espressione di una maturata allegria \ fermati, sei uno di noi.

Con queste parole del marinaio Lorenzo Casanova si apre la guida “I luoghi della Pesca in Emilia Romagna”, realizzata dalla Regione Emilia-Romagna Assessorato Turismo.Commercio a conclusione del progetto comunitario Marimed* – La pesca come fattore di sviluppo del turismo sostenibile.
La pubblicazione, la prima riguardante le marinerie della regione, non è una “guida turistica” nel senso classico del termine, ma una lettura della costa dell’Emilia Romagna che mette in luce i luoghi dove si svolgono le attività lavorative della pesca, i luoghi della storia, dell’arte e della memoria marinara. Un percorso che conduce il lettore-turista alla scoperta delle radici, delle tradizioni, della cultura, del valore sociale, dei fatti salienti che caratterizzano questo patrimonio che spesso rimane in ombra e sconosciuto.
Frutto di un’attenta ricerca sul territorio, la pubblicazione è quindi un invito a visitare i nove porti pescherecci dell’Emilia Romagna con l’animo del viaggiatore che vuole cogliere l’essenza vera dei luoghi che incontra, strettamente collegata al mestiere del pescatore, ma anche alla meraviglia che sta dietro al portare a terra i prodotti del mare.

La guida (128 pagine, maggio 2006), edita in italiano e inglese, dedica un capitolo per ognuno dei porti della Regione, da Nord a Sud: Goro, Comacchio e Porto Garibaldi, Marina di Ravenna, Cervia, Cesenatico, Bellaria Igea Marina, Rimini, Riccione, Cattolica. Per ognuno di essi vengono descritti, supportati da una cartina topografica: i luoghi (porto, mercato ittico, faro, cantieri navali, retifici, ecc), le attività marinare e le attività cui poter assistere, i centri della cultura del mare (biblioteca, museo, centro visite, centro ricerche, associazioni, ecc), l’artigianato del mare, gli eventi annuali dedicati alla pesca e al mare (sagre, feste, raduni d’imbarcazioni, visite guidate, incontri, ecc.).
La pubblicazione si conclude con un approfondimento a schede sulle principali tipologie di pesca e allevamento ittico in Emilia Romagna (pesca a strascico, a volante, da posta, della vongola, subacquea dei mitili, allevamento di vongole, allevamento di mitili) e sulle principali specie ittiche (triglia, canocchia, alice, sardina, anguilla, seppia, vongola, lumachino, cozza, vongola verace).

*Il progetto Marimed - La pesca come fattore di sviluppo del turismo sostenibile, finalizzato all’integrazione tra i settori del turismo e della pesca – , ha sperimentato un modello innovativo di qualificazione dell'offerta turistica e di sviluppo del turismo sostenibile allo scopo di promuovere e valorizzare il patrimonio naturale, culturale e sociale delle marinerie del Mediterraneo. Approvato e finanziato nell’ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIB - MEDOCC (Mediterraneo Occidentale) e con l’apporto del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il progetto biennale (maggio 2004 - maggio 2006) ha coinvolto attivamente numerosi soggetti pubblici e privati di diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Regione Emilia-Romagna (Capofila del progetto), Regione Siciliana, Comune di Porto Torres (SS) e Comune di Carloforte (CA) per quanto riguarda l’Italia; Regione Andalusia, Regione Murcia, Provincia di Girona, Comune di Torroella de Montgrì per la Spagna; Comune di Marsiglia per la Francia.
Attraverso la creazione di una rete formata da realtà pubbliche e private (istituzioni, imprese locali, enti scolastici, associazioni di categoria della pesca e del turismo, ecc...) si sono condivise e sviluppate strategie comuni di sviluppo del turismo sostenibile, nel rispetto delle caratteristiche dei territori e del patrimonio naturale e socioculturale delle differenti marinerie.
L’esperienza di Marimed ha così permesso il raggiungimento d’importanti obiettivi comuni a tutti i partner. Si sono valorizzate le tradizioni marinare locali contribuendo a diffondere un’immagine nuova degli operatori della pesca come "promotori ed educatori della cultura del mare", creando inoltre per essi opportunità di sviluppo economico e professionale. Sono stati sperimentati innovativi prodotti turistici atti a favorire nuove modalità di fruizione del mare e sono state messe in risalto le identità locali, facendo conoscere il settore ittico, i mestieri del mare e i gustosi prodotti tipici. Infine, il progetto Marimed ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica e tutta la popolazione sulle importanti tematiche legate alla salvaguardia della cultura dei pescatori e del patrimonio ambientale.


Informazioni per il pubblico: www.euro-marimed.org




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