Il Mediterraneo e gli Ebrei

ebreiQuando la più famosa designer francese, Elisabeth Garouste, presentò qualche anno fa il suo servizio da tavola Trapani, furono in molti a chiedersi che cosa avesse a che fare una caotica città del Sud, nota principalmente per fatti di mafia, con raffinate porcellane e posate delle prestigiose manifatture Daum. In realtà, l’erede di Ebrei russi emigrati a Parigi, non aveva fatto altro che riportare in auge un passato tanto remoto da sembrare leggendario. Narra infatti la leggenda che dopo aver distrutto il Tempio di Gerusalemme, il malvagio Tito riempì tre navi di uomini, donne e bambini e le abbandonò al mare senza un capitano.

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“Amore e morte fra le reti” la tonnara che non conoscete – Rapallo 30 novembre 2013

La tonnara che non conoscete: questo l’argomento dell’incontro che si terrà sabato 30 novembre alle 11,00 presso il Centro Incontri del Gran Caffè Rapallo (a Rapallo, appunto), organizzato dall’Associazione Mare Nostrum nell’ambito della 32ma edizione degli eventi dedicati al mare e alla sua cultura. “Amore e morte fra le reti” è il titolo della conferenza che terrò per i soci dell’Associazione e per quanti vorranno partecipare. Per tutti (o quasi) la pesca del tonno è solo la mattanza, ma questa è invece piuttosto la fase finale di un’attività piena di storia, cultura e umanità, e questo sarà il tema affrontato. Sarò felice di incontrarvi a Rapallo …

Ninni Ravazza

 

Tonnare in Turchia

Lungo le coste della Turchia operano tuttora impianti fissi di pesca per i pelagici, dove fino al 1986 venivano catturati anche i grossi tonni “pinna blu” sfuggiti alle tonnare siciliane, tunisine e libiche. Si tratta di strutture molto simili alle “tonnarelle a monta e leva” che venivano calate lungo le coste italiane, e di cui resta in attività quella di Camogli a cui abbiamo dedicato ampio spazio in questa stessa sezione. Il prof. Oray ha presentato una relazione sulle tonnare di Turchia, che riportiamo di seguito, in occasione del convegno su “Il mondo delle tonnare tra tradizione e produzione” che si è tenuto a Stintino nel mese di maggio 1999. Il testo in inglese è stato pubblicato dalla rivista “Civiltà del Mare” dell’I.CI.MAR.  (Cosedimare)

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La terra di mare

La città di Trapani ed il suo hinterland (e più in generale la Sicilia) hanno un rapporto profondo e intimo con il mare: ritengo che non sia possibile comprendere Trapani e la sua storia, la sua cultura – materiale e “dotta” -, i suoi abitanti ed i loro costumi, se non li si collega al mare ed a quanto questo ha dato alla città nel suo divenire, nel corso dei millenni. Scorrendo la storia della Trapani marinara troveremo un filo conduttore che si dipana nei secoli – a volte nei millenni – e che inserisce la nostra città in un contesto culturale ed antropologico quanto meno mediterraneo (ma direi europeo): che poi questa consapevolezza col tempo si sia affievolita – o addirittura perduta – è un altro discorso, e la responsabilità è di noi tutti, che non abbiamo saputo capire – o abbiamo voluto dimenticare – i segnali tramandatici.

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La colazione di Gargantua

Negli strati neolitici della Grotta dell’Uzzo, che oggi si trova al centro della Riserva naturale dello Zingaro, sono stati rinvenuti resti di grandi pesci: cernie, dentici, e anche del più grande Teleosteo che si ritrovi nei nostri mari, il Tonno rosso, Thunnus thinnus. Gli uomini di ottomila anni fa evidentemente avevano appreso come catturare quegli enormi animali marini che percorrevano le stesse rotte dettate loro dall’istinto, che migliaia di anni dopo sarebbero state intercettate da lunghe reti perpendicolari alla riva calate per fermare la “corsa” dei branchi.

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USANZA DI MARE, in libreria la seconda edizione.

Erano in diversi a Tràpani a chiedere alla Libreria del Corso di Teresa Stefanetti, in Corso Vittorio Emanuele, notizie di “Usanza di mare”, il romanzo di Antonino Rallo pubblicato nel 2003 da Paolo Salerno e allora esaurito dopo pochi mesi. Il libro è stato ristampato da Coppola editore di Trapani dopo un’attenta revisione e dopo l’ aggiunta di una bibliografia, che in un romanzo storico non guasta mai.

Nella quarta di copertina della nuova edizione è riportata la trama del romanzo, che inizia in Sicilia Occidentale a metà del ’700.

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Corsari nel Mediterraneo

Intorno alla metà del 1500, al culmine delle incursioni turche nel Mediterraneo, era castellano dell’isola di Pantelleria, posta tra la Tunisia e la Sicilia, don Giovanni della nobile famiglia Salsedo di antica origine spagnola e gran capitano delle locali milizie per mandato del feudatario dell’isola, il barone Giuseppe dei Requesens di Palermo, figlio di Bernardo. I Requesens attingeranno in seguito il titolo di Principi di Pantelleria con privilegio del re di Spagna, Filippo III, nell’anno 1620. Continua a leggere

Barcolana 2013 – Galleria fotografica di Max Ranchi

Esimit Europa 2 ha vinto la 45esima edizione della Barcolana! Per la quarta volta taglia il traguardo, con 2 ore e 16 minuti, della Coppa d’Autunno che quest’anno si conclude alla seconda boa, come deciso dalla Giuria Internazionale, a causa del poco vento.

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Progetto Waterfront, uno studio sulle coste di Palermo, Trapani e Malta un atlante ha raccolto i risultati del progetto

Gli strumenti per la valorizzazione delle coste siciliane e maltesi da sottoporre ai governi regionali e alle amministrazioni locali per una riqualificazione dei loro waterfront quale motore di sviluppo economico e sociale sull’esempio di riuscite esperienze europee ed internazionali.

Sono stati questi i principali risultati del progetto Waterfont che, in 27 mesi dal 2011 al 2013 e con un cofinanziamento di 286mila euro dall’Unione Europea col programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Malta 2007-2013, ha studiato i tratti di costa della provincia di Trapani e Palermo e dell’isola di Malta definendo le strategie, basate sullo scambio di esperienze transfrontaliere, per il loro sviluppo e la loro valorizzazione con l’ambizione di rivolgersi anche ad altre aree del mar Mediterraneo.

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In aereo per tutelare balene e delfini del Mediterraneo

Parte il survey commissionato all’International Whaling Commission (Commissione Internazionale Baleniera) e dal Ministero dell’Ambiente, con lo scopo di accertare gli effetti della morìa di stenelle nel Tirreno e lo stato delle popolazioni di altri cetacei, di tartarughe e di grossi pesci pelagici. Il progetto vedrà l’attiva partecipazione dell’Istituto TETHYS – in qualità di responsabile della ricerca – e dell’ISPRA. È ancora recente la notizia della morìa di delfini, soprattutto stenelle striate, che si è verificata nel Tirreno nei primi mesi dell’anno – un fenomeno dagli effetti possibilmente molto gravi sull’equilibrio della fauna del Mediterraneo.

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La Colombaia Trapani

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Castelluzzo: mare e campagna