Il Mediterraneo e gli Ebrei

ebreiQuando la più famosa designer francese, Elisabeth Garouste, presentò qualche anno fa il suo servizio da tavola Trapani, furono in molti a chiedersi che cosa avesse a che fare una caotica città del Sud, nota principalmente per fatti di mafia, con raffinate porcellane e posate delle prestigiose manifatture Daum. In realtà, l’erede di Ebrei russi emigrati a Parigi, non aveva fatto altro che riportare in auge un passato tanto remoto da sembrare leggendario. Narra infatti la leggenda che dopo aver distrutto il Tempio di Gerusalemme, il malvagio Tito riempì tre navi di uomini, donne e bambini e le abbandonò al mare senza un capitano.

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“Amore e morte fra le reti” la tonnara che non conoscete – Rapallo 30 novembre 2013

La tonnara che non conoscete: questo l’argomento dell’incontro che si terrà sabato 30 novembre alle 11,00 presso il Centro Incontri del Gran Caffè Rapallo (a Rapallo, appunto), organizzato dall’Associazione Mare Nostrum nell’ambito della 32ma edizione degli eventi dedicati al mare e alla sua cultura. “Amore e morte fra le reti” è il titolo della conferenza che terrò per i soci dell’Associazione e per quanti vorranno partecipare. Per tutti (o quasi) la pesca del tonno è solo la mattanza, ma questa è invece piuttosto la fase finale di un’attività piena di storia, cultura e umanità, e questo sarà il tema affrontato. Sarò felice di incontrarvi a Rapallo …

Ninni Ravazza

 

Il diario sentimentale di Ninni Ravazza

Si dice ‘corallari’ ma si pensa subito a Cola Pesce, al mito dell’uomo nudo che scivola nell’acqua fino a dissolversi nei fondali più arcani, fino ad incarnare una nuova natura, una diversa identità. In fondo, il giovinetto della leggenda messinese sembra simbolicamente interpretare nella vicenda esemplare della sua metamorfosi lo speciale statuto del corallo, ai confini dei regni animale, vegetale e minerale, alla cui ricerca tende per tutta la vita il corallaro che, per il fatto di tuffarsi e di confondersi negli anfratti delle sue concrezioni, finisce col partecipare di un’eguale esperienza mitica.

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9 trucchi per usare la muta stagna

Per continuare ad immergersi quando l’acqua è fredda diventa indispensabile utilizzare una muta stagna. Per intenderci definiremo fredda l’acqua quando la temperatura è inferiore ai 18°C. Immersioni con la muta umida con temperature dell’acqua inferiori ai 18°C diminuiscono sensibilmente l’efficienza e la capacità di concentrazione del subacqueo con un evidente aumento dei rischi. Con temperature nell’ordine dei 12°C o meno l’uso di una muta stagna si rivela indispensabile. Ovviamente con una buona muta stagna riusciremo a risolvere il problema del freddo, ma per utilizzarla al meglio occorre capirne a fondo il funzionamento. Utilizzare la muta stagna non è complicato. Ma se non si conoscono alcuni “trucchi” danneggiare la muta o farsi del male diventa estremamente semplice.

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I Rais trapanesi in mostra a Stintino

Si inaugura sabato prossimo, 13 luglio, alle ore 21,00, sul lungomare di Stintino minori (Sardegna) la mostra “I Re dei Mari” dedicata ai rais del Mediterraneo, organizzata dal Comune di Stintino e dal Centro Studi sulla Civiltà del Mare”. Saranno esposte le fotografie dei rais leggendari, tra cui i trapanesi Sarino Renda e Mommo Solina (Bonagia – foto a sinistra), Vincenzo Oliva (Scopello), Peppe La Rosa (Zlitini in Libia), Iachino Cataldo (Favignana); per l’occasione saranno presenti anche i rais Pio Solina (ultimo rais di Favignana), Agostino Diana (le Saline di Stintino), Luigi Biggio (Carloforte).

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L’approccio del bambino e dell’adolescente all’attività subacquea

Il diffondersi dell’attività subacquea, attraverso metodiche di addestramento e di immersione che si basano sul divertimento ed il relax, ha raggiunto anche ai più giovani. Sempre più frequentemente bambini, ragazzi e adolescenti si avvicinano all’immersione subacquea attraverso le diverse scuole e didattiche subacquee; nel contempo vengono studiate e prodotte attrezzature a loro dedicate che permettono un approccio particolarmente facile a questa attività.

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Corsari nel Mediterraneo

Intorno alla metà del 1500, al culmine delle incursioni turche nel Mediterraneo, era castellano dell’isola di Pantelleria, posta tra la Tunisia e la Sicilia, don Giovanni della nobile famiglia Salsedo di antica origine spagnola e gran capitano delle locali milizie per mandato del feudatario dell’isola, il barone Giuseppe dei Requesens di Palermo, figlio di Bernardo. I Requesens attingeranno in seguito il titolo di Principi di Pantelleria con privilegio del re di Spagna, Filippo III, nell’anno 1620. Continua a leggere

Barcolana 2013 – Galleria fotografica di Max Ranchi

Esimit Europa 2 ha vinto la 45esima edizione della Barcolana! Per la quarta volta taglia il traguardo, con 2 ore e 16 minuti, della Coppa d’Autunno che quest’anno si conclude alla seconda boa, come deciso dalla Giuria Internazionale, a causa del poco vento.

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Progetto Waterfront, uno studio sulle coste di Palermo, Trapani e Malta un atlante ha raccolto i risultati del progetto

Gli strumenti per la valorizzazione delle coste siciliane e maltesi da sottoporre ai governi regionali e alle amministrazioni locali per una riqualificazione dei loro waterfront quale motore di sviluppo economico e sociale sull’esempio di riuscite esperienze europee ed internazionali.

Sono stati questi i principali risultati del progetto Waterfont che, in 27 mesi dal 2011 al 2013 e con un cofinanziamento di 286mila euro dall’Unione Europea col programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Malta 2007-2013, ha studiato i tratti di costa della provincia di Trapani e Palermo e dell’isola di Malta definendo le strategie, basate sullo scambio di esperienze transfrontaliere, per il loro sviluppo e la loro valorizzazione con l’ambizione di rivolgersi anche ad altre aree del mar Mediterraneo.

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In aereo per tutelare balene e delfini del Mediterraneo

Parte il survey commissionato all’International Whaling Commission (Commissione Internazionale Baleniera) e dal Ministero dell’Ambiente, con lo scopo di accertare gli effetti della morìa di stenelle nel Tirreno e lo stato delle popolazioni di altri cetacei, di tartarughe e di grossi pesci pelagici. Il progetto vedrà l’attiva partecipazione dell’Istituto TETHYS – in qualità di responsabile della ricerca – e dell’ISPRA. È ancora recente la notizia della morìa di delfini, soprattutto stenelle striate, che si è verificata nel Tirreno nei primi mesi dell’anno – un fenomeno dagli effetti possibilmente molto gravi sull’equilibrio della fauna del Mediterraneo.

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Castelluzzo: mare e campagna